Napoli: Palazzo Penne o il palazzo del Diavolo

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Foto: Pietro Perrino

Tratto da: Napoli Occulta

L’antico Palazzo Penne è stato a volte chiamato il palazzo del Diavolo. Fatto costruire da Antonio di Penne (o Antonio Penne), segretario del re di Napoli Ladislao, nel 1409. Si narra che Antonio, appena giunto a Napoli, si innamorò di una bellissima ragazza. Quest’ultima, che già aveva altri corteggiatori, per non porre Antonio davanti ad un secco “no”, gli disse che l’avrebbe sposato solo se fosse riuscito a costruirle un palazzo… e in una sola notte. La richiesta era ovviamente impossibile da soddisfare, ma Antonio non volle cedere.

La leggenda vuole che chiese aiuto al diavolo, che in cambio della costruzione del palazzo pretese la sua anima con tanto di contratto scritto.

Ma non per niente Antonio era segretario del re: inserì nel contratto una clausola, per cui la sua anima sarebbe stata del diavolo solo se questi fosse riuscito a contare tutti i chicchi di grano che Antonio avrebbe sparso nel cortile del palazzo da costruire. Ottenuto il palazzo, Antonio dovette sottoporsi quindi alla prova con il diavolo. Ma assieme al grano, sparse nel cortile anche della pece: i chicchi di grano si attaccavano alle dita del diavolo, e i conti non tornavano mai. Gabbato e adirato, il diavolo sprofondò in un buco apertosi nel pavimento.

Quel buco, per molti nient’altro che un pozzo chiuso ma ancora visibile, è ancora lì presente.

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