Il tempo è una illusione

cat 874127 640 300x300 - Il tempo è una illusioneMolti filosofi si sono contraddistinti nel pensare che il tempo fosse una illusione. Ad oggi anche molti fisici stanno incominciando a pensarla nella stessa maniera.

Ma quale è, dunque, la natura del tempo?

Adrian Bardon, proprio come Carlo Rovelli, partono dalle risposte che Parmenide di Elea, tra il VI e il V secolo avanti cristo diede.

Il tempo è tra quelle cose che ci appaiono diverse da quelle che sono.

Il tempo è quella cosa che il mio gatto mi fa perdere quando rimane imbambolato sull’uscio del balcone, indeciso se entrare o meno.

Ma andiamo per gradi ed in ordine cronologico, visto il tema.

  1. Per Newton, come visto, il tempo e lo spazio entro cui si svolgono le nostre vicende sono assoluti.
  2. Siamo nell’anno 1905 ed ecco Einstein dare una bella picconata a tale convinzione con la sua teoria della relatività speciale.

Il tempo in sé non esiste: tutt’al più esiste la rete quadridimensionale dello spaziotempo.

  1. Ancora pochi anni dopo (tra il 1915 e il 1926) ed ecco di nuovo Einstein continuare ad infierire su quanto costruito da Newton, definendo le equazioni della relatività generale.

Non solo il tempo assoluto non esiste, ma anche lo spaziotempo è una rete distorta dalla materia e dall’energia.

  1. Ancora pochi anni ed ecco apparire inaspettata una nuova rivoluzione in fisica, quella della meccanica quantistica.

Nel microscopico, lo spaziotempo cessa di essere una rete continua, per quanto fluttuante, e diventa il regno del discontinuo. Una sorta di schiuma. La schiuma dello spaziotempo.

  1. Ultima tappa: la fisica può fare a meno del tempo.

Nelle equazioni del “modello della gravità quantistica a loop”, con cui Carlo Rovelli,  Lee Smolin e altri, cercano di unificare la relatività generale di Einstein e la meccanica quantistica, il tempo scompare.

Viene introdotto il concetto di “atomi di spazio”.

L’universo e la sua storia, non sono altro che modi in cui si dispongono questi “atomi di spazio”.

Ovviamente questo è ciò che viene affermato nel “modello della gravità quantistica a loop”.

E’ necessario considerare comunque che nel  “modello delle stringhe”, il tempo, inteso almeno come elemento della schiuma dello spaziotempo, permane.

Disse bene Einstein: se me lo chiedi ora so cos’è il tempo, una mera illusione.

 

Tratto da “Il mio gatto odia Schrodinger

 

Albert Einstein And Niels Bohr
Scienza
La teoria della misurazione di Bohr

Spesso viene da chiedersi: “Cosa realizza la realtà?” Tratto da: Fisica quantistica per curiosi Esistono diverse risposte alla domanda “Cosa realizza la realtà?” e la prima risposta è contenuta nella teoria della misurazione di Bohr (scuola di Copenhagen), riportata nel testo dello studioso “Atomic theory in the description of nature” (Cambridge, 1934). Ed in essa si afferma che la riduzione della funzione d’onda avvenga a livello dello strumento di misura. Quest’ultima è l’interpretazione della meccanica quantistica maggiormente condivisa fra gli studiosi (nessuna speranza quindi che la coscienza dell’osservatore entri in ballo nel processo di realizzazione della realtà). Bohr volle subito eliminare la figura di un osservatore cosciente, e pensò immediatamente come sostituirlo con diversi artifizi. In pochi anni fu quindi messa a punto la versione definitiva della “interpretazione di Copenaghen”, la quale sostituì ad esso una “reazione termodinamica irreversibile”, affinché quindi lo stato non oggettivo potesse diventare uno stato oggettivo. La cosa fa nascere però alcune perplessità: sembrerebbe infatti impossibile che l’esistenza del mondo microscopico debba dipendere da eventi termodinamici irreversibili, ovvero eventi “macroscopici”. Non dovrebbe essere il contrario? Cioè che il macroscopico dipenda dal microscopico? Per questo ed altri motivi, molti fisici tra cui in primis Wigner (ne abbiamo parlato illustrando …

Asteroide
Scienza
Due anni di oscurità: così l’asteroide ha sterminato i dinosauri

Prima l’impatto del gigantesco asteroide, poi i terremoti e gli tsunami. Il cielo si riempie di fuliggine e la Terra sprofonda nell’oscurità per due anni: ecco come i dinosauri si sono estinti 66 milioni di anni fa dalla faccia del pianeta. SCOPERTE – Circa 66 milioni di anni fa un asteroide largo dieci chilometri si è schiantato sulla Terra, nella regione oggi conosciuta come penisola dello Yucatan. L’impatto del gigantesco asteroide ha causato terremoti, tsunami ed eruzioni vulcaniche, ma soprattutto ha sollevato una coltre di fuliggine nell’atmosfera. I cieli si sono ricoperti di un manto nero e per due lunghi anni il pianeta è stato avvolto dall’oscurità. Le piante hanno smesso di eseguire la fotosintesi, il clima è cambiato e per i dinosauri sopravvissuti agli incendi e all’impatto non c’è stato scampo: tre quarti delle specie viventi sono scomparse durante l’estinzione del Cretaceo-Paleocene. Questo è lo scenario che spiega come è avvenuta l’estinzione dei dinosauri nello studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences e condotto da Charles Bardeen, scienziato del National Center for Atmospheric Research (NCAR), in collaborazione con i ricercatori della NASA e della University of Colorado a Boulder. I ricercatori hanno stimato la quantità di fuliggine prodotta dagli incendi causati dall’impatto dell’asteroide e sono stati …

ScienzaI libri del blogPassione scritturaCollabora con noi