Il demone di laplace, un essere prodigioso

Immaginate qualcuno che conosca la posizione e il momento di ogni singola particella dell’Universo. Un essere prodigioso che abbia un intelletto così potente e veloce da poter “vedere” contemporaneamente tutte le interazioni reciproche tra tutte le particelle dell’Universo.
Questo oscuro figuro potrebbe essere in grado di vedere il futuro di ogni cosa? Ebbene, Pierre Laplace nel 1814 ipotizzo proprio un essere del genere, un demone che ha preso il nome di “demone di Laplace”.

Consideriamo lo stato presente dell’universo come conseguenza del tuo passato e il futuro. Se un intelletto ad un certo punto diventa consapevole di tutte le forze che mettono la natura in movimento, e la posizione di tutti gli elementi di cui è composta la natura, e se questo intelletto è abbastanza grande di presentare tali dati per l’analisi, Egli dovrebbe includere in un’unica formula i movimenti dei corpi più grandi dell’universo e anche l’atomo più diminutivo; per tale intelletto, nulla sarebbe incerto e il futuro, così come il passato, vuoi essere alla portata dei tuoi occhi.

Pierre Simon Laplace

Secondo la fisica quantistica però gli eventi non sempre hanno una causa. Il decadimento radioattivo, per esempio, può accadere spontaneamente.
Inoltre è stato recentemente proposto un limite sull’efficacia di calcolo dell’universo. Si è infatti ragionato sul fatto che tale limite debba far riferimento alla massima entropia dell’universo, alla velocità della luce e alla quantità minima di tempo necessaria per trasportare informazioni su una lunghezza pari alla lunghezza di Planck.
Considerando che ciò porterebbe ad un risultato di 2130 bit, qualsiasi cosa richieda più di questa quantità di dati non può essere calcolata nella quantità di tempo che è trascorsa finora dalla nascita del cosmo.
Il Demone di Laplace potrebbe dunque forse vivere persino in un Universo governato dalla quantistica, però (a questo punto) non nel nostro.
citazione feynman 1 260x160 - Richard Feynman riguardo la fisica quantistica
Citazioni
Richard Feynman riguardo la fisica quantistica

Richard Feynman (IPA: [ˈfaɪnmən]) (New York, 11 maggio 1918 – Los Angeles, 15 febbraio 1988) è stato un fisico e divulgatore scientifico statunitense, Premio Nobel per la fisica nel 1965 per l’elaborazione dell’elettrodinamica quantistica.

eccitonio 260x160 - Un nuovo stato della materia: l’eccitonio
Scienza
Un nuovo stato della materia: l’eccitonio

L’esistenza dell’eccitonio era stata teorizzata cinquant’anni fa, ma fino ad oggi la dimostrazione della sua esistenza continuava a sfuggire agli scienziati RICERCA – Lo stavano cercando da cinquant’anni e alla fine lo hanno osservato per caso. Stiamo parlando dell’eccitonio, una forma di materia la cui esistenza era stata teorizzata da tempo, ma che non era mai stata osservata. La scoperta è stata pubblicata sulla rivista Science. Ad incappare nell’eccitonio è stato un team internazionale di ricercatori guidato da Peter Abbamonte, professore di fisica alla Illinois University, mentre spetta a Jasper van Wezel, professore di fisica della University of Amsterdam l’interpretazione teorica dell’esperimento che ha fornito la conferma della scoperta. “Ricordo che Anshul era molto eccitato dal risultato delle nostre prime misure sul TiSe2. Eravamo nel laboratorio in piedi vicino la lavagna quando mi ha spiegato che avevamo osservato per la prima volta qualcosa che nessuno aveva mai visto prima: un plasmone morbido”. Così Mindy Rak, dottoranda nel team di Abbamonte assiema al collega Kogar Anshul, richiama il momento in cui ha realizzato cosa era emerso dai dati. Il plasmone morbido di cui parla è proprio la prova dell’esistenza dell’eccitonio ed è stato osservato in cristalli di titanio diselenio (TiSe2), un materiale semiconduttore molto studiato …

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Scienza
La bolla gigante in cui siamo nati

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