I fantasmi e la fisica quantistica

Cosa potrebbero avere in comune i fantasmi e la fisica quantistica?

Secondo Brian Cox, fisico di Oldham, Regno Unito, praticamente nulla.

halloween 1746329 640 300x200 - I fantasmi e la fisica quantisticaEd il perché è presto detto: nel Modello Standard (la teoria fisica che descrive le forze fondamentali note e tutte le particelle elementari ad esse collegate) non c’è spazio per un mezzo o una sostanza che possa trasportare informazioni su ciò che è stato il corpo di un defunto prima della sua la morte e che riesca a sfuggire alle ricerche del Large Hadron Collider (il famoso LHC, l’acceleratore di particelle situato presso il CERN di Ginevra utilizzato per ricerche sperimentali nel campo della fisica delle particelle).

Se vogliamo che ci sia uno schema persistente che porti informazioni sulle nostre cellule viventi, allora bisogna specificare in quale mezzo è inserito e come interagisce con la materia di cui è fatto il nostro corpo“, afferma Cox.

Dovremmo in altre parole inventare un’estensione del Modello Standard della Fisica delle particelle, che è passato inosservato nel Large Hadron Collider“, un’opzione che secondo Cox, professore alla Manchester University, è praticamente inconcepibile.

Se ci fosse una sostanza che guida i nostri corpi, facendo muovere le braccia e le gambe, dovrebbe anche interagire con le particelle di cui siamo fatti. E poiché sono state fatte misurazioni precise delle modalità con cui le particelle interagiscono, si può concludere che non esiste tale forza o energia.“.

Ma c’è una aggravante.

Dato che praticamente non ci è possibile interagire con i fantasmi, in quanto per consuetudine entità praticamente eteree, essi, per una conseguenza assolutamente logica, dovrebbero essere fatti di energia piuttosto che di materia. Però se per la seconda legge della termodinamica l’energia viene dispersa all’interno di ogni sistema, anche per questi ultimi dovrebbe essere impossibile esistere per un periodo significativo di tempo.

Anche Michela Prest, Professore Associato di Fisica presso il Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia dell’Università degli Studi dell’Insubria, sembra avere qualcosa da dire a riguardo: “Che dire: principi della termodinamica e LHC a parte, conosciamo solo il 4℅ dell’Universo…. forse i veri fantasmi non sono altro che i veli che dobbiamo ancora sollevare!“.

citazione feynman 1 260x160 - Richard Feynman riguardo la fisica quantistica
Citazioni
Richard Feynman riguardo la fisica quantistica

Richard Feynman (IPA: [ˈfaɪnmən]) (New York, 11 maggio 1918 – Los Angeles, 15 febbraio 1988) è stato un fisico e divulgatore scientifico statunitense, Premio Nobel per la fisica nel 1965 per l’elaborazione dell’elettrodinamica quantistica.

eccitonio 260x160 - Un nuovo stato della materia: l’eccitonio
Scienza
Un nuovo stato della materia: l’eccitonio

L’esistenza dell’eccitonio era stata teorizzata cinquant’anni fa, ma fino ad oggi la dimostrazione della sua esistenza continuava a sfuggire agli scienziati RICERCA – Lo stavano cercando da cinquant’anni e alla fine lo hanno osservato per caso. Stiamo parlando dell’eccitonio, una forma di materia la cui esistenza era stata teorizzata da tempo, ma che non era mai stata osservata. La scoperta è stata pubblicata sulla rivista Science. Ad incappare nell’eccitonio è stato un team internazionale di ricercatori guidato da Peter Abbamonte, professore di fisica alla Illinois University, mentre spetta a Jasper van Wezel, professore di fisica della University of Amsterdam l’interpretazione teorica dell’esperimento che ha fornito la conferma della scoperta. “Ricordo che Anshul era molto eccitato dal risultato delle nostre prime misure sul TiSe2. Eravamo nel laboratorio in piedi vicino la lavagna quando mi ha spiegato che avevamo osservato per la prima volta qualcosa che nessuno aveva mai visto prima: un plasmone morbido”. Così Mindy Rak, dottoranda nel team di Abbamonte assiema al collega Kogar Anshul, richiama il momento in cui ha realizzato cosa era emerso dai dati. Il plasmone morbido di cui parla è proprio la prova dell’esistenza dell’eccitonio ed è stato osservato in cristalli di titanio diselenio (TiSe2), un materiale semiconduttore molto studiato …

bolla sistema solare 260x160 - La bolla gigante in cui siamo nati
Scienza
La bolla gigante in cui siamo nati

All’alba di un nuovo anno che inizia novità sull’inizio del Sistema Solare. Gli scienziati dell’Università di Chicago hanno elaborato una nuova teoria esauriente e che racconta la nostra storia, a partire da una bolla gigante in cui spirano potenti venti stellari. SCOPERTE – Immaginate una bolla densa di materia, racchiusa in un involucro e in cui spirano all’interno potenti venti stellari. L’incubatrice in cui sono nati il pianeta Terra e l’intero sistema solare avrebbe avuto proprio questo aspetto miliardi di anni fa. A elaborare una nuova ed esauriente teoria sulla nostra origine nell’universo sono stati i ricercatori dell’Università di Chicago, che si sono concentrati sull’intricato mistero delle diverse abbondanze degli isotopi dell’alluminio e del ferro presenti nel sistema solare. A creare la bolla che ci ha ospitato non sarebbe stata dunque una “semplice” esplosione di supernova, ma bensì una gigante stella di Wolf-Rayett, con una massa tra le 40 e le 50 volte pari a quella del nostro Sole, che era morta da tempo. I ricercatori guidati da Vikram Dwarkadas e Nicolas Dauphas hanno pubblicato il risultato ottenuto sulla rivista The Astrophysical Journal, dove spiegano la loro nuova teoria. Fino ad oggi infatti si riteneva che il sistema solare si fosse formato …

ScienzaI libri del blogPassione scritturaCollabora con noi