Effetto Tunnel

Una delle proprietà più straordinarie dei quanti è rappresentata dal cosiddetto “Effetto Tunnel”.

Nella meccanica classica è intuitivo che una particella non possa superare un ostacolo se non ha l’energia necessaria per farlo. Peggio ancora se parliamo di corpi.

Ad esempio se un gatto non ha la forza per sfondare un muro di mattoni, non potrà mai essere trovato al di là di quella parete.

Ciò però non accade nella fisica quantistica.

Nel mondo quantistico la funzione d’onda di una particella, prevede una probabilità, piccola ma concreta, di attraversare spontaneamente una barriera più alta dell’energia posseduta dalla particella stessa.

In sostanza un elettrone collocato in una scatola chiusa, può trovarsi, ad un certo punto, fuori dalla scatola stessa, in modo del tutto spontaneo.

Pensateci.

L’effetto tunnel è una conseguenza diretta del principio di indeterminazione di Heisenberg. Altrimenti potreste teoricamente poter confinare una particella in uno spazio molto stretto e quindi ridurre l’incertezza sulla sua posizione.
piastre 265x300 - Effetto Tunnel

Questo effetto, impossibile per la fisica classica, non solo è stato ampiamente dimostrato, ma permette, tra l’altro, anche il funzionamento delle memorie flash per computer (un approfondimento riguardo tale tipologia di memoria è presente su wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Memoria_flash).

gatto buco nero 260x160 - Cos'è un buco nero
Scienza
Cos’è un buco nero

Un buco nero, uno degli oggetti più strani ed affascinanti del cosmo dopo il mio gatto, può aver luogo a seguito dell’esplosione di una stella molto massiccia, grande più di sei/sette volte il Sole. Esso viene a crearsi nel momento in cui il nucleo della stella crolla sotto il proprio peso e non riesce a controbilanciarsi nemmeno comprimendosi al massimo. Situazione che molti gatti obesi, devo ammettere, malauguratamente condividono. Niente può fermare la caduta della materia verso il centro della stella. L’intera massa del nucleo, tenderà a concentrarsi improrogabilmente in un unico punto. Vi spiego perché. Il meccanismo che consente ad una stella di “brillare” durante la fase principale della sua vita è essenzialmente semplice. Quanto meno nei suoi concetti di base. La stella si sostenta ed emette energia attraverso la fusione nucleare nella sua regione centrale (in cui molti atomi di idrogeno vengono fusi a quattro a quattro, producendo nuclei di elio ed energia). L’energia prodotta in questo caldissimo nucleo è impiegata per sostenere il peso degli strati di gas che circondano il nucleo stesso, ed è emessa all’esterno sotto forma di radiazione. Vengono quindi a realizzarsi praticamente due tipi di equilibri: uno idrostatico ed uno inerente il bilancio …

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Scienza
Newton e la mela

Chiunque, anche il meno attento di voi, si ricorderà del famoso aneddoto di “Newton e la mela”. È una storiella che viene spesso raccontata e con tutta probabilità ha la sua buona dose di verità. Si racconta che, tanto tempo fa, l’ottimo scienziato, fosse intento come suo solito a studiare i movimenti dei pianeti e delle forze che praticamente sembravano mantenerli in orbita, quando d’improvviso accadde il fatto: ecco venire giù una mela. Una consuetudine di poca importanza per praticamente tutti noi. Ecco cadere a terra un pomo, pochi secondi prima, ancora appeso ad un albero poco distante. Il genio a quel punto si domandò: “possibile che la forza che attrae la mela verso la Terra sia dello stesso tipo di quella che mantiene la luna in orbita?”. Ecco, adesso che ci ragiono, noi ci saremmo detti tutt’altro certamente. Che so, qualcosa del tipo: “meglio darle una sciacquata prima che marcisca” o ancora, molto più probabilmente, “adesso mia moglie mi obbligherà a raccogliere tutte le mele da quel dannato albero prima che vadano a male.”. E invece lui no. Ed è lì che nasce il genio. Il genio nasce dalla curiosità, dalla passione. Dal saper osservare il mondo con la …

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