Dio non gioca a dadi

einstein 150x150 - Dio non gioca a dadi«La meccanica quantistica è degna di ogni rispetto, ma una voce interiore mi dice che non è ancora la soluzione giusta. È una teoria che ci dice molte cose, ma non ci fa penetrare più a fondo il segreto del Grande Vecchio. In ogni caso, sono convinto che questi non gioca a dadi col mondo.»

Albert Einstein (Ulma, 14 marzo 1879 – Princeton, 18 aprile 1955) è stato un fisico e filosofo tedesco naturalizzato svizzero e statunitense.

Einstein fu molto scettico riguardo i meccanismi insiti nella fisica quantistica. Egli infatti continuerà per vari anni a provare a confutare il principio di indeterminazione. I fatti dimostrano (per ora) che Einstein aveva torto.

gatto buco nero 260x160 - Cos'è un buco nero
Scienza
Cos’è un buco nero

Un buco nero, uno degli oggetti più strani ed affascinanti del cosmo dopo il mio gatto, può aver luogo a seguito dell’esplosione di una stella molto massiccia, grande più di sei/sette volte il Sole. Esso viene a crearsi nel momento in cui il nucleo della stella crolla sotto il proprio peso e non riesce a controbilanciarsi nemmeno comprimendosi al massimo. Situazione che molti gatti obesi, devo ammettere, malauguratamente condividono. Niente può fermare la caduta della materia verso il centro della stella. L’intera massa del nucleo, tenderà a concentrarsi improrogabilmente in un unico punto. Vi spiego perché. Il meccanismo che consente ad una stella di “brillare” durante la fase principale della sua vita è essenzialmente semplice. Quanto meno nei suoi concetti di base. La stella si sostenta ed emette energia attraverso la fusione nucleare nella sua regione centrale (in cui molti atomi di idrogeno vengono fusi a quattro a quattro, producendo nuclei di elio ed energia). L’energia prodotta in questo caldissimo nucleo è impiegata per sostenere il peso degli strati di gas che circondano il nucleo stesso, ed è emessa all’esterno sotto forma di radiazione. Vengono quindi a realizzarsi praticamente due tipi di equilibri: uno idrostatico ed uno inerente il bilancio …

mela 260x160 - Newton e la mela
Scienza
Newton e la mela

Chiunque, anche il meno attento di voi, si ricorderà del famoso aneddoto di “Newton e la mela”. È una storiella che viene spesso raccontata e con tutta probabilità ha la sua buona dose di verità. Si racconta che, tanto tempo fa, l’ottimo scienziato, fosse intento come suo solito a studiare i movimenti dei pianeti e delle forze che praticamente sembravano mantenerli in orbita, quando d’improvviso accadde il fatto: ecco venire giù una mela. Una consuetudine di poca importanza per praticamente tutti noi. Ecco cadere a terra un pomo, pochi secondi prima, ancora appeso ad un albero poco distante. Il genio a quel punto si domandò: “possibile che la forza che attrae la mela verso la Terra sia dello stesso tipo di quella che mantiene la luna in orbita?”. Ecco, adesso che ci ragiono, noi ci saremmo detti tutt’altro certamente. Che so, qualcosa del tipo: “meglio darle una sciacquata prima che marcisca” o ancora, molto più probabilmente, “adesso mia moglie mi obbligherà a raccogliere tutte le mele da quel dannato albero prima che vadano a male.”. E invece lui no. Ed è lì che nasce il genio. Il genio nasce dalla curiosità, dalla passione. Dal saper osservare il mondo con la …

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