Studi in corso per i computer quantistici

fractal 1280076 640 150x150 - Studi in corso per i computer quantisticiSecondo “Le scienze”, edizione italiana di “Scientific American”, i computer quantistici sarebbero a un passo dalla realtà e l’anno 2017 potrebbe essere finalmente l’anno della svolta.

Google, Microsoft e una serie di start up e laboratori di ricerca stanno facendo davvero a gara per migrare il calcolo quantistico da ambito di ricerca pura verso la distribuzione di vere e proprie applicazioni concrete.

L’innovazione sarebbe davvero sostanziosa ed il perché è presto detto: i computer classici (quelli che al momento utilizziamo) codificano le proprie informazioni sotto forma di bit, i quali possono assumere uno di due stati, 0 o 1.I “qubit” dei computer quantistici invece, avrebbero la possibilità di trovarsi in una condizione di “sovrapposizione” di quei due stati. Questo, insieme alla capacità degli stessi di condividere uno stato quantico chiamato entanglement, darebbe loro la possibilità di eseguire molti calcoli in una sola volta.

In linea di principio, si otterrebbe una una accelerazione esponenziale della potenza di calcolo disponibile.

L’articolo che riportiamo in calce illustra inoltre le varie ipotetiche implementazione su cui sono in corso studi: http://www.lescienze.it/news/2017/01/06/news/calcolo_quantistico_sfidaricerca_ingegneria-3373152/

gatto buco nero 260x160 - Cos'è un buco nero
Scienza
Cos’è un buco nero

Un buco nero, uno degli oggetti più strani ed affascinanti del cosmo dopo il mio gatto, può aver luogo a seguito dell’esplosione di una stella molto massiccia, grande più di sei/sette volte il Sole. Esso viene a crearsi nel momento in cui il nucleo della stella crolla sotto il proprio peso e non riesce a controbilanciarsi nemmeno comprimendosi al massimo. Situazione che molti gatti obesi, devo ammettere, malauguratamente condividono. Niente può fermare la caduta della materia verso il centro della stella. L’intera massa del nucleo, tenderà a concentrarsi improrogabilmente in un unico punto. Vi spiego perché. Il meccanismo che consente ad una stella di “brillare” durante la fase principale della sua vita è essenzialmente semplice. Quanto meno nei suoi concetti di base. La stella si sostenta ed emette energia attraverso la fusione nucleare nella sua regione centrale (in cui molti atomi di idrogeno vengono fusi a quattro a quattro, producendo nuclei di elio ed energia). L’energia prodotta in questo caldissimo nucleo è impiegata per sostenere il peso degli strati di gas che circondano il nucleo stesso, ed è emessa all’esterno sotto forma di radiazione. Vengono quindi a realizzarsi praticamente due tipi di equilibri: uno idrostatico ed uno inerente il bilancio …

mela 260x160 - Newton e la mela
Scienza
Newton e la mela

Chiunque, anche il meno attento di voi, si ricorderà del famoso aneddoto di “Newton e la mela”. È una storiella che viene spesso raccontata e con tutta probabilità ha la sua buona dose di verità. Si racconta che, tanto tempo fa, l’ottimo scienziato, fosse intento come suo solito a studiare i movimenti dei pianeti e delle forze che praticamente sembravano mantenerli in orbita, quando d’improvviso accadde il fatto: ecco venire giù una mela. Una consuetudine di poca importanza per praticamente tutti noi. Ecco cadere a terra un pomo, pochi secondi prima, ancora appeso ad un albero poco distante. Il genio a quel punto si domandò: “possibile che la forza che attrae la mela verso la Terra sia dello stesso tipo di quella che mantiene la luna in orbita?”. Ecco, adesso che ci ragiono, noi ci saremmo detti tutt’altro certamente. Che so, qualcosa del tipo: “meglio darle una sciacquata prima che marcisca” o ancora, molto più probabilmente, “adesso mia moglie mi obbligherà a raccogliere tutte le mele da quel dannato albero prima che vadano a male.”. E invece lui no. Ed è lì che nasce il genio. Il genio nasce dalla curiosità, dalla passione. Dal saper osservare il mondo con la …

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