Cosa causa il “realizzarsi della realtà?”

werner heisenberg 156004 640 150x150 - Cosa causa il “realizzarsi della realtà?”Partiamo dal principio di indeterminazione e vediamo come questo porti a profonde ripercussioni sulla realtà.

Avete mai sentito parlare di Planck? Sono sicuro di si.

Ecco, questo signore (premio Nobel per la fisica nel 1918), formalizzò la seguente legge (la famosa Legge di Planck), portando di conseguenza ad uno stravolgimento nel modo di porsi di fronte alla misurazione nella fisica delle particelle elementari:

L’energia associata a una radiazione elettromagnetica è trasmessa in pacchetti discreti chiamati quanti, ciascuno dei quali è associato a un singolo fotone.

Detta così, pare dire niente, ma pensateci bene.

Qualsiasi misurazione voi facciate, questa darà sempre luogo ad una importante modifica nel sistema atomico osservato, visto che il più piccolo “mezzo” necessario all’osservazione (avente come costante di Planck il suo valore minimo) comporta una perturbazione affatto trascurabile!

Ogni interazione non è più riducibile ad una mera registrazione del valore della grandezza misurata, ma comporta una importante modifica anche del sistema, che non è eliminabile né praticamente, né concettualmente.

Ora la domanda che potremmo porci è: cosa causa il “realizzarsi della realtà?”

Più precisamente, il collasso della funzione d’onda è causato dall’atto del misurare, oppure la riduzione della funzione d’onda si verifica a livello della coscienza di chi osserva?

La domanda sembrerebbe banale ma non lo è affatto ed è tuttora fonte di accesi dibattiti.

citazione feynman 1 260x160 - Richard Feynman riguardo la fisica quantistica
Citazioni
Richard Feynman riguardo la fisica quantistica

Richard Feynman (IPA: [ˈfaɪnmən]) (New York, 11 maggio 1918 – Los Angeles, 15 febbraio 1988) è stato un fisico e divulgatore scientifico statunitense, Premio Nobel per la fisica nel 1965 per l’elaborazione dell’elettrodinamica quantistica.

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Scienza
Un nuovo stato della materia: l’eccitonio

L’esistenza dell’eccitonio era stata teorizzata cinquant’anni fa, ma fino ad oggi la dimostrazione della sua esistenza continuava a sfuggire agli scienziati RICERCA – Lo stavano cercando da cinquant’anni e alla fine lo hanno osservato per caso. Stiamo parlando dell’eccitonio, una forma di materia la cui esistenza era stata teorizzata da tempo, ma che non era mai stata osservata. La scoperta è stata pubblicata sulla rivista Science. Ad incappare nell’eccitonio è stato un team internazionale di ricercatori guidato da Peter Abbamonte, professore di fisica alla Illinois University, mentre spetta a Jasper van Wezel, professore di fisica della University of Amsterdam l’interpretazione teorica dell’esperimento che ha fornito la conferma della scoperta. “Ricordo che Anshul era molto eccitato dal risultato delle nostre prime misure sul TiSe2. Eravamo nel laboratorio in piedi vicino la lavagna quando mi ha spiegato che avevamo osservato per la prima volta qualcosa che nessuno aveva mai visto prima: un plasmone morbido”. Così Mindy Rak, dottoranda nel team di Abbamonte assiema al collega Kogar Anshul, richiama il momento in cui ha realizzato cosa era emerso dai dati. Il plasmone morbido di cui parla è proprio la prova dell’esistenza dell’eccitonio ed è stato osservato in cristalli di titanio diselenio (TiSe2), un materiale semiconduttore molto studiato …

bolla sistema solare 260x160 - La bolla gigante in cui siamo nati
Scienza
La bolla gigante in cui siamo nati

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